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La crisi della politica classica nel Novecento
       
       
Benedetto Croce - Problemi di estetica e contributi alla storia dell'estetica italiana del 1909

Indice del libro:

I. L'INTUIZIONE PURA E IL CARATTERE LIRICO DELL'ARTE

II. INTORNO ALLA TEORIA DELLA CRITICA E STORIA LETTERARIA.
I. Il torto e il diritto dell'estetismo.
II. Le antinomie della critica d'arte.
III. Esempio di critica estetizzante
IV. Critica e storia letteraria
V. La letteratura come "espressione della società"
VI. I fini dei poeti
VII. Determinismo, psicologia e arte
VIII. Il plagio e la letteratura
IX. La "letteratura comparata"
X. Storia di temi e storia letteraria:
1. Il tema "Sofonisba"
2. Il tema "Maria Stuarda"

XI. Storia della letteratura e Storia della cultura.
XII. Poeti, letterati e produttori di letteratura
XIII. Dispute di critica teatrale.
XIV. La storia della letteratura come arte e la "prosa"
XV. Il giornalismo e la storia della letteratura
XVI. A proposito di un sonetto del Tansillo


III. RETTORICA, GRAMMATICA E FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO.
I. Di alcuni principì di sintassi e stilistica psicologiche del Gröber.
II. Le categorie rettoriche e il prof. Gröber
III. Noterella sulla metafora
IV. Stile, ritmo, rima e altre cose.
V. "Questa tavola rotonda è quadrata"
VI. Le leggi fonetiche
VII. Estetica e Psicologia del linguaggio.
VIII. La lingua universale
IX. La lingua unica primitiva.
X. Un 'aggiunta. La "crisi" della Linguistica
XI. L'"Idioma gentile"
XII. Per una polemica sulla lingua
XIII. Le cattedre di Stilistica


IV. INTORNO ALL 'UNITÀ DELLE ARTI.
I. Di alcune difficoltà concernenti la storia dell'architettura
I. Una teoria della "macchia"
II. Il padroneggiamento della tecnica
III. Il ritratto e la somiglianza
IV. Illustrazioni grafiche di opere poetiche
V. La storia artistica della "Madonna"


V. CONCETTI PSEUDOESTETICI.
I. L'umorismo
II. Le definizioni del romanticismo


VI. PER LA STORIA DELL' ESTETICA ITALIANA.
I. Francesco Patrizio e la critica della Rettorica antica
II. I trattatisti italiani del Concettismo e Baltasar Gracian
III. Un verso di Lucano nell' Estetica del Sei e Settecento
IV. Un pensiero critico nuovo
V. L'Estetica del Gravina
VI. L'efficacia dell' Estetica italiana sulle origini dell'Estetica tedesca
VII. Estetici italiani della seconda metà del Settecento
VIII. Una storia dell' Estetica italiana


VII. PER LA STORIA DELLA CRITICA LETTERARIA ITALIANA.
I. Storia della Critica e storia dell' Estetica
II. Storia della Critica e storia della Storia letteraria
IlI. Storia della Critica e storia delle Critiche particolari
IV. Giuseppe Baretti
V. Di un giudizio romantico sulla letteratura classica italiana
VI. Poesia germanica e poesia latina


VIII. SCHERMAGLIE.
I. Questioni estetiche
I. Antiestetica e antifilosofia
II. Conoscenza intuitiva e attività estetica
III. La ricerca delle fonti:
1. Prefazione a una miscellanea di "fonti" letterarie
2. Noterella polemica.



Riguardo a L'intuizione pura e il carattere lirico dell'arte, vale la pena di porre attenzione all'argomentazione che introduce la nuova nozione della liricità:

Or bene, la verità è proprio questa: che l'intuizione pura è essenzialmente liricità. Tutte le difficoltà che si muovono in proposito nascono dal non avere inteso a fondo quel concetto, penetrandone l'intima natura e scorgendone le molteplici relazioni. Quando lo si considera attentamente, dal seno di essi vede spuntare l'altro, e anzi l'uno e l'altro si svelano come uno e medesimo e si esce dal trilemma disperato: o di negare il carattere lirico e personale dell'arte, o di asserirlo come aggiuntivo, estrinseco e accidentale, o di escogitare una nuova dottrina di Estetica, che non si sa dove trovare. - Infatti, come si è già notato, che cosa vuol dire intuizione pura se non: pura di ogni astrazione e di ogni elemento concettuale, e perciò né scienza né storia né filosofia? Il che importa che il contenuto dell' intuizione pura non può essere né un concetto astratto, né un concetto speculativo o idea, né una rappresentazione concettualizzata ossia storicizzata; e, di conseguenza, neppure una cosi detta percezione, la quale è rappresentazione intellettualmente discriminata e storicizzata. Ma fuori della logicità nelle sue varie forme e miscugli altro contenuto psichico non rimane se non quello che si chiama appetizione, tendenza, sentimento, volontà: fatti i quali sono sostanzialmente tutt'uno e si riportano alla forma pratica dello spirito nelle sue infinite gradazioni e nella sua dialettica (piacere e dolore). L' intuizione pura, non producendo concetti, non può rappresentare se non la volontà nelle sue manifestazioni, ossia non può rappresentare altro che stati d'animo. E gli stati d'animo sono la passionalità, il sentimento, la personalità, che si trovano in ogni arte e ne determinano il carattere lirico. Dove questo manca, manca l'arte; proprio perché manca l'intuizione pura...
[pp. 22-23 dell'edizione Laterza del 1949]


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