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![]() La crisi della politica classica nel Novecento |
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Questa pagina di Adorno è intensa e vera, e in poche righe pare contenere in sé tutta la letteratura sulla enorme crisi politica e umana del Novecento.
Il cattivo compagno.
A ben vedere, potrei dedurre il fascismo dai ricordi della mia infanzia. Molto tempo prima di arrivare, vi aveva spedito i suoi messaggeri, come un conquistatore in lontane province: i miei compagni di scuola. (...) Ed io avvertii con tanta evidenza la violenza dell'incubo spaventoso a cui tendevano, che ogni felicità mi apparve - in seguito - provvisoria e revocabile. L'avvento del Terzo Reich colse di sorpresa il mio giudizio politico, ma non la mia inconscia predisposizione angosciosa. Tutti i motivi della catastrofe permanente mi avevano sfiorato così davvicino, i segni premonitori del risveglio tedesco erano stati impressi così indelebilmente in me, che riconobbi poi ogni cosa nei tratti della dittatura hitleriana: e spesso, nel mio sciocco spavento, era come se lo Stato totale fosse stato inventato proprio contro di me, per infliggermi finalmente quel male da cui ero stato relativamente immune nel suo passato mitico: nella mia fanciullezza. I cinque patrioti che si precipitavano su un compagno isolato per coprirlo di botte e lo denunciavano come traditore della classe quando si lamentava presso l'insegnante, non sono gli stessi che torturavano i prigionieri per punire la spudoratezza di quelli che, all'estero, sostenevano che i prigionieri venivano torturati? Quelli che scatenavano un pandemonio a non finire quando il primo della classe commetteva uno sbaglio - non hanno circondato, sogghignando imbarazzati, il detenuto ebreo, e non l'hanno schernito quando cercava troppo maldestramente di impiccarsi? Quelli che non riuscivano a scrivere una frase che stesse in piedi, ma trovavano troppo lunga ciascuna delle mie - non liquidarono la letteratura tedesca per sostituirla con la loro cattiva produzione? Molti si coprivano il petto di misteriosi distintivi e volevano diventare ufficiali di marina in terra ferma quando la marina non esisteva più da un pezzo: essi si sono dichiarati in seguito Sturmbannführer e Standartenführer, legittimisti dell'illegittimità. Gli intelligenti scontrosi, che avevano così scarso successo in classe come - in regime liberale - il tecnico preciso e scrupoloso, ma senza relazioni; e che, per fare piacere ai propri genitori, eseguivano piccoli lavori di intaglio o, per proprio divertimento, nel corso di interi pomeriggi, complessi disegni a inchiostro colorati, hanno contribuito alla spaventosa efficienza del Terzo Reich, e sono ancora una volta ingannati. Ma quelli che si rifiutavano tenacemente di obbedire agli ordini degli insegnanti e - come si diceva - disturbavano la lezione, e il giorno, anzi l'ora stessa della licenza si raccoglievano con gli stessi insegnanti intorno alla stessa tavola e alla stessa birra nella comunità virile, erano chiamati a formare il seguito; nel pugno che questi ribelli battevano con impazienza sul tavolo echeggiava fin d'allora la venerazione dei padroni. (...) Non ho più bisogno di sognarmeli da quando, pubblici ufficiali e candidati della morte, sono emersi in piena luce dal sogno e mi hanno privato del mio passato e della mia lingua. Nel fascismo l'incubo dell'infanzia è giunto a se stesso.
Theodor W. Adorno, Minima Moralia, 1951. Trad. it. di Renato Solmi, Einaudi, Torino, 1979, Aforisma 123, pp. 230-232
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